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La manna non cade dal cielo
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1_GIUS_19240120_1_0.pdf
Tipo: PDF
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ID
1_GIUS_19240120_1_0
Autore
G.M.
Titolo
La manna non cade dal cielo
Data di pubblicazione
20 gennaio 1924
Pubblicazione
La Giustizia. Organo dei socialisti di Reggio Emilia
Pagine
1
Fonte
Biblioteca Panizzi - Reggio Emilia
Testo
Saremo noiosi; ma ci pare che non sia ancora abbastanza sentito l’obbligo che ha ogni compagno di propagandare e diffondere il nostro ideale.
Certo, quando passa la bufera, è inutile star fuori a prendere la grandine. Ci si ripara in casa.
Ma non ci si tappa in casa. Non ci si esclude dalla vita civile.
Nulla otterrà chi non si muove.
Né il socialismo, né la libertà vengono da sé. Bisogna conquistarseli. E ogni conquista della classe lavoratrice è stata dolorosa e faticosa.
Chi è fiacco, si tiri da parte. Ma lasci lavorare gli altri; li aiuti, li sospinga anzi.
Il mondo non finisce. L’ideale non finisce. Perché se uno cade, passa in altre mani la fiaccola della vita, o dell’idea — inestinguibilmente.
Compagni, fuori dalle case! Non lo diciamo ai poveri contadini abbandonati a se stessi nelle piccole case in mezzo alla campagna. Lo diciamo ai giovani delle città. Non lo diciamo ai dipendenti dello Stato, minacciati ogni giorno di rappresaglia e di licenziamento. Ma per tutti quelli che hanno una posizione indipendente, è necessario cominciare.
Rivendicare ogni giorno il proprio diritto, il diritto di cittadinanza e di pensiero. Aprire la via alla riscossa della classe lavoratrice... sia che votiamo, sia che ci asteniamo.
Dai tempi di Mosè in poi la manna non è più caduta dal cielo.
Certo, quando passa la bufera, è inutile star fuori a prendere la grandine. Ci si ripara in casa.
Ma non ci si tappa in casa. Non ci si esclude dalla vita civile.
Nulla otterrà chi non si muove.
Né il socialismo, né la libertà vengono da sé. Bisogna conquistarseli. E ogni conquista della classe lavoratrice è stata dolorosa e faticosa.
Chi è fiacco, si tiri da parte. Ma lasci lavorare gli altri; li aiuti, li sospinga anzi.
Il mondo non finisce. L’ideale non finisce. Perché se uno cade, passa in altre mani la fiaccola della vita, o dell’idea — inestinguibilmente.
Compagni, fuori dalle case! Non lo diciamo ai poveri contadini abbandonati a se stessi nelle piccole case in mezzo alla campagna. Lo diciamo ai giovani delle città. Non lo diciamo ai dipendenti dello Stato, minacciati ogni giorno di rappresaglia e di licenziamento. Ma per tutti quelli che hanno una posizione indipendente, è necessario cominciare.
Rivendicare ogni giorno il proprio diritto, il diritto di cittadinanza e di pensiero. Aprire la via alla riscossa della classe lavoratrice... sia che votiamo, sia che ci asteniamo.
Dai tempi di Mosè in poi la manna non è più caduta dal cielo.