Casa avita dei Matteotti a Comasine in Val di Pejo
1 immagine disponibile (Formati: TIFF)
ACVI - Inventario
MAT_C1_FAM_0003
SGT - Soggetto - identificazione
Casa Matteotti - Facciata - 1908
SGTD - Soggetto - descrizione
Facciata casa Matteotti (1908)
SGLT - Titolo proprio
Casa avita dei Matteotti a Comasine in Val di Pejo
penciler
Comasine
editor
1924-08-21
deliveryTime
La foto è stata scattata nel 1908 quasi sicuramente da Matteo Matteotti, il fratello maggiore di Giacomo Matteotti, il deputato parlamentare antifascista italiano assassinato a Roma nel 1924.
Dopo la morte di Matilde Gionta (1846+1919 – la donna sulla finestra, prima cugina di Girolamo, il padre di Giacomo), la casa abbandonata subì un incendio nel 1924 e la temporanea mancanza del tetto fu causa del deterioramento della parte superiore dell’affresco. La grande fessura nel muro fra l'affresco e la finestra era stata causata dall'enorme valanga del 1888.
I due uomini in posa di fronte al portone d'entrata sono l'allora Capo Comune Antonio Bordati (Tòni Ferài -1855+1942) e il curato Don Giulio Daz, che morì il 22.12.1914 a Comasine e venne sepolto a Ronzone. Sulla finestra con Matilde due sorelle del Curato e dietro di lui il cane Falco.
Oltre allo stemma gentilizio della Famiglia Matteotti, sulla facciata principale della casa s'intravede ancora oggi un antico affresco della Madonna e Anime del Purgatorio sotto cui si legge (si leggeva) "Passagger che passi per questa via per te recita l'Ave Maria" e a sinistra del cartiglio "MATEO MATEOTI F.F. 1763" (ovvero fatto fare da Matteo Matteotti nel 1763). https://www.comasine.it/index.php/casa-matteotti-69.html
Dopo la morte di Matilde Gionta (1846+1919 – la donna sulla finestra, prima cugina di Girolamo, il padre di Giacomo), la casa abbandonata subì un incendio nel 1924 e la temporanea mancanza del tetto fu causa del deterioramento della parte superiore dell’affresco. La grande fessura nel muro fra l'affresco e la finestra era stata causata dall'enorme valanga del 1888.
I due uomini in posa di fronte al portone d'entrata sono l'allora Capo Comune Antonio Bordati (Tòni Ferài -1855+1942) e il curato Don Giulio Daz, che morì il 22.12.1914 a Comasine e venne sepolto a Ronzone. Sulla finestra con Matilde due sorelle del Curato e dietro di lui il cane Falco.
Oltre allo stemma gentilizio della Famiglia Matteotti, sulla facciata principale della casa s'intravede ancora oggi un antico affresco della Madonna e Anime del Purgatorio sotto cui si legge (si leggeva) "Passagger che passi per questa via per te recita l'Ave Maria" e a sinistra del cartiglio "MATEO MATEOTI F.F. 1763" (ovvero fatto fare da Matteo Matteotti nel 1763). https://www.comasine.it/index.php/casa-matteotti-69.html